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Aumento contagi covid: USCA in tilt

Sanità

Il problema segnalato
In questa nuova emergenza che si sta vivendo in questi giorni del mese di gennaio 2022 durante il quale si sta assistendo a un aumento esponenziale dei contagi in tutto il paese oltre che in Sicilia, mi è stato segnalato che il sistema del tracciamento dei contagi e delle Usca che dovrebbero andare a domicilio dei pazienti affetti da Covid per rilevare la positività e certificarne la successiva guarigione, pare essere andato in tilt non solo in Sicilia, ma anche su gran parte del territorio nazionale.
In particolare, in Sicilia sono numerose le segnalazioni di persone contagiate che sono rimaste bloccate a casa dopo il periodo obbligatorio di isolamento, soggetti che sono risultati positivi al Coronavirus, hanno terminato il periodo di isolamento previsto dalla legge, ma sono costretti a rimanere a casa perché in attesa del tampone negativo che ne certifichi la guarigione. Così come altrettanto numerose sono le notizie di persone che hanno avuto un contatto stretto con un caso accertato positivo, magari un familiare convivente, che hanno sviluppato, nei giorni successivi al contatto, sintomatologia riferibile ad un quadro clinico COVID-19, e che vengono segnalate dal proprio medico curante alle Usca per essere prese in carico come caso sospetto e divengono destinatarie di un obbligo di quarantena che impedisce loro di effettuare il tampone fuori dal proprio domicilio, ma vengono contattati dalle Usca e sottoposti a tampone molecolare dopo molti giorni, quando già risultano negativi al test.
Tutto ciò vorrà dire che tali soggetti, non essendo in possesso di alcun test che ne abbia accertato la positività al virus, non potranno ottenere il certificato di guarigione, valido anche ai fini del rilascio di un nuovo green pass. Così tale grave inefficienza delle Usca sarà destinata ad avere conseguenze sul «rinnovo» del green pass di tutti quei soggetti che, avendo contratto la malattia COVID-19, non dovrebbero sottoporsi alla terza dose di vaccino in tempi troppo prossimi, ma che non avendo una certificazione riconosciuta che lo attesti, si vedranno negare il rilascio del green pass per avvenuta guarigione.
Come sono intervenuta
A seguito delle segnalazioni ricevute, ho provveduto in data 10 gennaio 2022 a presentare una interrogazione parlamentare a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute per chiedere i provvedimenti utili e opportuni per l’implementazione immediata delle risorse umane e materiali delle strutture sanitarie al fine di risolvere tali gravi problematiche.
Potete leggere l’interrogazione parlamentare cliccando qui:
https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/11050&ramo=CAMERA&leg=18