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CRITICITA’ NELLE SELEZIONE PUBBLICA DI AVVOCATI ANAS

Giustizia

Il problema segnalato

L’Anas spa, con nota del 25 luglio 2019, ha pubblicato un avviso finalizzato alla costituzione di un elenco di avvocati del libero foro dedicato alla tutela legale dei dipendenti/dirigenti, in servizio e non, di Anas nell’ipotesi di coinvolgimento degli stessi in procedimenti civili, penali, amministrativi e amministrativo-contabili relativi a fatti e/o atti compiuti nello svolgimento dell’attività professionale per Anas s.p.a. e per le sue società partecipate.

L’avviso ha stabilito che costituiranno requisiti preferenziali, oltre ai titoli di docenza universitaria in corso, gli incarichi in corso come membro o presidente di organismi forensi quali i Consigli dell’Ordine, Consigli distrettuali di disciplina e Consiglio nazionale forense. Ebbene, le capacità professionali del singolo avvocato prescindono dall’appartenenza a uno degli organismi rappresentativi della categoria che non può costituire un canale privilegiato per l’acquisizione di incarichi professionali.

La previsione di siffatti requisiti preferenziali ha sollevato il dissenso (segnalatomi) di alcuni Consigli dell’Ordine degli avvocati, dell’Associazione italiana giovani avvocati, dell’Organismo congressuale forense e del Consiglio nazionale forense.

Le previsioni previste nell’avviso apparivano di dubbia legittimità e irragionevoli in quanto incompatibili con la normativa in materia di affidamento di servizi legali da parte delle pubbliche amministrazioni e delle linee guida dell’Anac, oltre che lesive dei principi generali dell’ampia partecipazione e della concorrenza a una procedura di selezione pubblica da parte dei soggetti interessati, visto che le stesse determinano, di fatto, una evidente restrizione di dubbia legittimità della platea degli iscritti all’elenco a un numero estremamente limitato di avvocati.

Come sono intervenuta

A seguito delle segnalazioni ricevute, ho provveduto in data  30/07/2019  a presentare una interrogazione parlamentare a risposta scritta per chiedere al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro dell’economia e delle finanze  di adottare i provvedimenti utili e opportuni  affinché l’Anas potesse provvedere alla revoca dell’avviso in questione e/o alla revisione dei criteri di selezione ivi previsti, a tutela dei princìpi di legalità che presiedono alle procedure di selezione pubblica.

Potete leggere l’interrogazione parlamentare cliccando qui: 

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/00915&ramo=CAMERA&leg=18