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Csm: D’Orso-Saitta (M5s), ci asterremo su passaggio funzioni da pm a giudice

Comunicati Stampa

La riforma del Consiglio superiore della magistratura (Csm) che sara’ votata nei prossimi giorni alla Camera “segna una svolta storica con il definitivo stop alle cosiddette ‘porte girevoli’ tra magistratura e politica. Un risultato che il Movimento cinque stelle ha da sempre perseguito e ottenuto con grande impegno”.

Lo dichiarano, in una nota, Valentina D’Orso, vicepresidente del Gruppo M5s alla Camera, ed Eugenio Saitta, capogruppo M5s in commissione Giustizia a Montecitorio, in merito all’approdo in Aula della riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario.

“Non possiamo dire – aggiungono – che e’ ‘la nostra riforma’ anche se parecchi spunti del progetto varato dall’ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede sono stati mantenuti. Ma, raccogliendo l’invito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbiamo confermato alla Guardasigilli Marta Cartabia il nostro senso di responsabilita’. E per questo, a differenza di altre forze politiche che compongono l’attuale maggioranza, da parte nostra non saranno presentati emendamenti. Abbiamo gia’ preannunciato la nostra astensione sull’articolo 12 che limita a uno solo i passaggi delle funzioni da pubblico ministero a giudice. Per la nostra sensibilita’ questa disposizione rischia di minare l’indipendenza del magistrato che e’ garanzia per i cittadini e principio sancito dalla Costituzione”, concludono D’Orso e Saitta.