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DISAGIO ABITATIVO: RICOGNIZIONE DELLE SOMME STANZIATE E RIMASTE AD OGGI INUTILIZZATE

Politiche Sociali

Il problema rilevato

L’emergenza «Coronavirus» ha visto aggravarsi il disagio abitativo che, nel nostro Paese, riguarda circa 1 milione e 475 mila famiglie italiane (ricerca Federcasa e Nomisma). 

Il 21 gennaio 2021 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sull’accesso a un alloggio dignitoso e a prezzi abbordabili per tutti.

Nel tempo, sono stati approvati provvedimenti normativi con i quali sono stati disposti diversi stanziamenti di risorse assegnate alle regioni, per l’edilizia residenziale pubblica.  

Fra questi si ricordano: la legge n. 457 del 1978 (articolo 2, lettera f) e articolo 3, lettera q)); il decreto-legge n. 12 del 1985, convertito dalla legge n. 118 del 1985 (articolo 3, comma 7-bis) con la quale, per far fronte alla situazione abitativa del Paese e per l’immediato avvio del programma di edilizia residenziale pubblica del biennio 1986-1987, si è previsto un finanziamento di 5.350 miliardi di lire; la legge n. 67 del 1988 (articolo 22); il decreto-legge n. 152 del 1991 convertito dalla legge n. 203 del 1991 (articolo 18, lettera a) del comma 1); il decreto-legge n. 9 del 1982 convertito dalla legge n. 94 del 1982 (articolo 4), con cui si autorizzava un finanziamento di 600 miliardi di lire da iscrivere per il biennio 1982-1983 e di 50 miliardi per il 1982 per l’edilizia residenziale pubblica e convenzionata; la legge n. 179 del 1992 (articolo 18). Di recente è stato adottato anche il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 6 luglio 2020 relativo al riparto delle risorse per realizzare interventi di edilizia residenziale sociale nei territori danneggiati dai sismi degli anni 2016-2017.

Nonostante la previsione di tali risorse economiche, la condizione di disagio abitativo persiste e potrebbe aggravarsi. 

Come sono intervenuta

Dopo aver rilevato il problema, ho provveduto in data    04/05/2021 a presentare una interrogazione parlamentare a risposta  scritta per chiedere al Governo se abbia effettuato una ricognizione delle somme stanziate con le suddette leggi e rimaste ad oggi inutilizzate, se abbia accertato le cause dell’eventuale mancata utilizzazione e quali provvedimenti opportuni e utili ritenga di adottare per il reimpiego immediato delle risorse  rimaste inutilizzate per far fronte alla carenza di alloggi a canone sociale nel nostro Paese.

Potete leggere l’interrogazione parlamentare cliccando qui:  

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/09183&ramo=CAMERA&leg=18