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Riordino della materia del gratuito patrocinio in favore dei soggetti meno abbienti

Giustizia

Il problema rilevato

L’articolo 15 del Decreto Legge 04/10/2018 (cd. decreto sicurezza) ha modificato il Testo unico in materia di spese di giustizia decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002, prevedendo l’introduzione di un nuovo articolo 130-bis. Al comma 1 di tale articolo si prevede che, nell’ambito del processo, dunque anche nel campo civile, la dichiarazione di inammissibilità dell’impugnazione comporti la mancata liquidazione del compenso al difensore ammesso al gratuito patrocinio. La ratio di tale disposizione è quella di evitare ricorsi ex ante privi dei necessari requisiti di ammissibilità, al fine di evitare che i costi di attività difensive superflue vengano posti a carico della collettività.

Il nuovo articolo 130-bis del testo unico spese giustizia estende, dunque, anche al giudizio civile una misura già prevista nel settore penale, mutuando quanto previsto dall’articolo 106 del TU spese giustizia per il gratuito patrocinio nel settore penale.

Inoltre, per le stesse impugnazioni civili, l’articolo 120 del TU spese di giustizia prevede che la precedente ammissione al patrocinio a spese dello Stato vada rinnovata per le impugnazioni, non potendo la parte soccombente avvalersi del beneficio ottenuto in precedenza, ed essendo necessario procedere ad un nuovo ed indipendente esame sulla non manifesta infondatezza della questione per la quale si intende proporre gravame. Si aggiunge, altresì, che l’articolo 136 del Testo unico spese giustizia prevede che venga revocata l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato in caso di azione o resistenza in giudizio da parte dell’ammesso con malafede o colpa grave. Ed, in tal caso, a seguito della revoca, non viene riconosciuta alcuna liquidazione del compenso al difensore.

È evidente che le varie norme disciplinano in maniera non organica la materia del gratuito patrocinio nei diversi settori dell’ordinamento giuridico.

Come sono intervenuta

Pertanto dopo aver rilevato l’incoerenza normativa, ho provveduto in data 27/11/2018 a presentare un ordine del giorno  per impegnare il Governo al riordino dell’intera materia del gratuito patrocinio in favore dei soggetti meno abbienti, nei diversi settori del nostro ordinamento giuridico.