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LOCAZIONE DI IMMOBILI ABITATIVI E LA MOROSITA’ INCOLPEVOLE

Disagio Abitativo Politiche Sociali

Misure per agevolare l’accesso alla locazione di immobili abitativi e il pagamento dei canoni nei casi di morosità incolpevole

Il problema rilevato/segnalato

La percentuale delle famiglie che ha accumulato ritardi nel pagamento dell’affitto è passata dal 9,6 per cento (delle famiglie che vivono in affitto), prima dell’emergenza sanitaria da COVID-19, al 24 per cento durante le misure di contenimento. L’emergenza sanitaria ha inasprito la già drammatica situazione del disagio abitativo mettendo così in luce che non sono stati programmati interventi seri e strutturali, in questi anni, per farvi fronte.

Uno dei fattori principali che concorre a determinare il disagio abitativo è rappresentato dal costo dell’abitazione: il canone di locazione rappresenta la voce di spesa più rilevante.

Storicamente, due sono le linee lungo le quali si è mosso l’intervento del legislatore italiano. La prima è quella rivolta all’incremento del numero delle abitazioni disponibili, da ottenere tramite la realizzazione di un sistema di edilizia residenziale pubblica con cui provvedere alla costruzione di nuove unità abitative e alla loro assegnazione alle fasce di popolazione meno abbienti. La seconda linea di intervento è stata quella di tutelare la parte debole del rapporto di locazione: il conduttore. In quest’ ultimo ambito si collocano due importanti strumenti utilizzati in questi anni a livello nazionale per le politiche abitative: il Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Il primo Fondo è uno strumento di sostegno al reddito per le categorie sociali più deboli, consistendo nell’erogazione di contributi integrativi in favore dei conduttori per il pagamento dei canoni di locazione; il secondo Fondo è uno strumento destinato a sostenere gli inquilini che si trovano nella improvvisa e temporanea impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.

Negli anni, si è però riscontrato che entrambi i Fondi non hanno funzionato in modo adeguato e non sono riusciti ad alleviare il disagio abitativo: diverse sono, infatti, le disfunzioni e le distorsioni che le due misure presentano.  

Come sono intervenuta

Dopo aver rilevato il problema, ho provveduto in data 24 maggio 2021 a presentare una proposta di legge recante “Disposizioni per sostenere l’accesso alla locazione di immobili abitativi e il pagamento dei canoni nei casi di morosità incolpevole“, volta a porre rimedio a tutte le disfunzioni, le distorsioni e criticità dei due Fondi, prevedendo l’istituzione di un nuovo Fondo di garanzia e la revisione di quello destinato agli inquilini morosi incolpevoli attraverso l’individuazione di modalità procedurali più snelle, celeri e trasparenti che possano rendere più agevole l’erogazione delle risorse nei confronti dei soggetti aventi diritto.  

Potete leggere la proposta di legge cliccando sul pulsante.