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Palermo, ordine del giorno M5S al Comune per accesso tecnologico degli avvocati a servizi demografici e certificazioni anagrafiche

Comunicati Stampa

Palermo, 29 ottobre – La Giunta ha appena deliberato lo schema di Convenzione tra il Comune di Palermo e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo per l’abilitazione degli iscritti al medesimo Ordine Forense per l’accesso alla banca dati dell’anagrafe comunale ed estrazione di certificati anagrafici.

“Siamo lieti che l’amministrazione comunale abbia recepito in modo tempestivo le accorate istanze provenienti dall’avvocatura ed in particolare dall’Associazione italiana Giovani Avvocati, istanze che, come MoVimento 5 stelle, avevamo già raccolto e veicolato la scorsa settimana presentando in Consiglio comunale un apposito ordine del giorno ancora in attesa di essere posto in votazione.
Come Movimento 5 stelle riteniamo infatti che, al netto della situazione emergenziale, si debba andare, strutturalmente verso la tecnologia. Nel
nostro ordine del giorno suggeriamo la realizzazione di una app per dare la possibilità in tempi rapidissimi ai professionisti di poter accedere in modo da evitare lunghe attese presso gli sportelli ormai obsoleti in un mondo dove sempre di più tutto si fa in modo digitale tramite smartphone”. Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Palermo, Antonino Randazzo.

Dello stesso avviso la deputata alla Camera e componente della commissione Giustizia, Valentina D’Orso, che aggiunge: “Abbiamo raccolto le più che legittime istanze pervenute dai giovani avvocati. L’attuale organizzazione degli uffici comunali deputati al rilascio delle certificazioni anagrafiche, che comprendiamo essere dettata dalle misure anti Covid, purtroppo risulta incompatibile con l’attività degli avvocati soggetta a scadenze processuali rigorose. I ritardi che gli avvocati subiscono per il semplice rilascio di un certificato di residenza ostacola il pieno esercizio del mandato difensivo e finisce per arrecare un danno per la tutela dei diritti dei cittadini. Per questo era necessario trovare una soluzione e farlo in fretta, e dunque ringraziamo anche il vice sindaco di Palermo per la tempestività”.