Logo-D'Orso

Ricerca telematica dei beni da pignorare ex art. 492-bis c.p.c: risolvere le criticità applicative

Giustizia

Il problema rilevato

L’articolo 492-bis codice di procedura civile (in combinato disposto con gli articoli 155-quater e 155-quinquies disp. att. codice di procedura civile) disciplina l’istituto giuridico della ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare, il cui scopo è in primo luogo quello di agevolare creditori ed ufficiali giudiziari nell’acquisizione delle informazioni per la ricerca ed individuazione dei beni del debitore inadempiente (di quelli che si trovino o nella sua diretta disponibilità o presso terzi), ai fini del buon esito dell’esecuzione forzata a vantaggio del creditore che deve soddisfare il proprio diritto di credito, accertato in via giudiziale.

Ho potuto rilevare che tale strumento presenta delle criticità applicative in quanto, ad esempio, dai dati forniti dall’Agenzia delle entrate interrogata dai creditori relativamente ai rapporti di locazione di titolarità dei debitori da escutere, non è possibile individuare né le generalità dei conduttori né gli immobili, rivelandosi così inutile ai fini della esatta individuazione del bene del debitore da sottoporre al pignoramento. Così le parti, per il tramite dei loro avvocati, sono costretti a sostenere ulteriori costi per ottenere i dati e le informazioni occorrenti, anche in ordine ai dati relativi ai conti correnti dei debitori.

Come sono intervenuta

Dopo aver rilevato il problema, ho provveduto in data 09/09/2020 a presentare un ordine del giorno durante l’esame alla Camera del  decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, per impegnare il Governo  ad adottare i provvedimenti utili e opportuni a risolvere le criticità applicative dello strumento della ricerca telematica dei beni da pignorare di cui all’articolo 492-bis codice di procedura civile, per consentire ai creditori procedenti con un unico accesso all’anagrafe tributaria di conoscere tutte le informazioni in possesso dell’amministrazione finanziaria, anche relative ai registri PRA e a quelli immobiliari, alle generalità dei conduttori dei contratti di locazione, all’effettivo stato dei rapporti bancari intrattenuti dai debitori, affinché possa risultare uno strumento davvero efficace e funzionale per l’individuazione certa dei beni mobili e immobili del debitore da pignorare.