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VENDITA SUL MERCATO DELLE CARTE DA GIOCO ‘SQUILLO’

Pari Opportunità / Politiche Sociali

Il problema rilevato

Da tempo, è in circolazione sul mercato nei negozi ludici e store online, sin dalla sua prima edizione, un gioco da tavolo composto da 100 carte illustrate (riservato ad un pubblico adulto e vietato ai minori di anni diciotto) chiamato «Squillo» oggi nella versione «Deluxe Edition» distribuito dalla società «Raven». In questo gioco di ruolo – dai contenuti espliciti e violenti – ogni giocatore deve vestire il ruolo di sfruttatore di prostitute che, secondo le regole del gioco, deve gestire l’attività di sfruttamento di prostituzione delle ragazze raffigurate in ognuna delle carte contenute nel gioco. Le ragazze, nel gioco, possono anche essere uccise e i loro organi umani venduti.

Il gioco, sin dalla sua prima uscita è stato ed è, tuttora, fonte di polemiche e di indignazione tra le istituzioni e l’opinione pubblica per il suo carattere violento e sessista, tanto da indurre già, anni addietro, alcuni parlamentari a presentare delle interrogazioni parlamentari e molte associazioni rappresentative della tutela dei diritti delle donne a chiederne il ritiro dal commercio.

Pertanto, anche alla luce dell’uscita sul mercato, proprio nel mese di ottobre 2019, di una nuova versione del classico «Squillo» chiamato «Squillo city» – così come preannunciata dall’ideatore del gioco, Immanuel Casto nell’intervista rilasciata il 30 settembre 2019 –  ho ravvisato la necessità di intervenire, per evitare di depotenziare, tollerando l’esistenza in commercio di questi «giochi», tutte le iniziative dirette a prevenire e a contrastare la violenza di genere sia fisica sia psicologica che verbale in cui ci si sta impegnando anche come battaglia culturale.

Come sono intervenuta

A seguito del problema rilevato, ho provveduto in data  11/11/2019 a presentare una interrogazione parlamentare a risposta scritta per chiedere   al Presidente del Consiglio dei ministri, e al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, di adottare i provvedimenti utili e opportuni affinché sia evitata la diffusione e la vendita sul libero mercato dei giochi che hanno come oggetto la mercificazione del corpo della donna, disponendone anche l’immediato ritiro, in quanto gli stessi violano i princìpi della libertà e della dignità delle donne, prima fra tutte di quelle ridotte in schiavitù dal crimine organizzato.  

Potete leggere l’interrogazione parlamentare cliccando qui: 

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/01102&ramo=CAMERA&leg=18